Solo poche miglia a sud della Florida (U.S.A.), vi è uno dei paesi più poveri dell’emisfero occidentale: l’isola-nazione di Haiti, alla quale la
disastrata situazione politica e socioe-conomica ha fatto guadagnare l'appellativo di "quarto mondo".
L'assenza di un organo costituzionale - il Parlamento è stato sciolto nel Gennaio del 1999 per opera del Presidente della Repubblica - ha determinato infatti la graduale scomparsa della pubblica amministrazione e di ogni forma di servizi sociali, al punto che in Haiti un quinto dei bambini muoiono prima di raggiungere i cinque anni di età.
Dal 1988, anno in cui Padre William Wasson fondò Nos Petit Frères et Soeurs (Nuestros Pequeños Hermanos), N.P.H. è presente ad Haiti con due strutture principali: l'orfanotrofio - denominato Casa Sainte Hélène - e l'ospedale Saint Damien (a Petionville), per la cura dei bambini gravemente ammalati.
L'ORFANOTROFIO
Localizzato a 1700 metri sopra il livello del mare, dove la vegetazione è rigogliosa e l’aria è frizzante, ospita oltre 450 bambini. L’intera struttura, che si sviluppa su una piccola collina in mezzo ad un bosco di pini, consta di 16 cottages, ognuno dei quali è monitorato da un volontario: uno è per bambini con particolari handicap; i più piccoli trovano asilo presso Kay Philomene, Kay San Antonio e Kay Judy, dove bambini e bambine vivono insieme; le altre case, invece, ospitano ragazzi o ragazze suddivisi per fasce di età. L’arredamento delle camere è molto spartano: lettini a castello a due piani e armadietti comuni dove i bambini ripongono i loro vestitini e i loro piccoli tesori.
Nel mezzo vi è poi una costruzione più grande che funge da cucina comune.
L’orfanotrofio dispone anche di un piccolo ambulatorio di pronto soccorso, di una scuola Montessori e di una scuola primaria, che segue i programmi scolastici approvati dal Ministero dell’Educazione Haitiano. E’ nei progetti prossimi la costruzione di una scuola secondaria: attualmente i bambini più grandi frequentano la scuola secondaria locale, anche se in realtà molti di loro vengono iscritti alla scuola primaria, poiché arrivano nell’orfanotrofio senza aver mai ricevuto educazione scolastica.
Un ampio anfiteatro a cielo aperto, con una grande croce sospesa fatta in ferro battuto, è adibito a Chiesa, chiamata “Nostra Signora di Grazia”(in memoria di una delle prime volontarie, Suor Grace Jennings, dell’ordine delle suore di Notre Dame).
L'OSPEDALE
Situato nei sobborghi della capitale, precisamente a Petionville, era un albergo a cinque stelle in disuso, acquistato con l’aiuto di tanti benefattori per convertirlo in ospedale per
bambini.
Oltre 100 bambini sono ricoverati in modo permanente per ricevere cure intensive, molti altri arrivano ogni giorno per il day-hospital o per essere sottoposti ad interventi. Annualmente vengono curati oltre 16.000 bambini ed anche molti adulti, tutti gravemente sofferenti a causa di tubercolosi, infezioni, malattie della pelle, malnutrizione ed Aids. I pazienti vengono qui spontaneamente oppure vengono portati dalle Suore di Madre Teresa di Calcutta che lavorano in stretta collaborazione con l’ospedale.
L'assistenza, instancabile e continua (24 ore al giorno), è assicurata da una valida equipe di medici, infermieri e volontari. Nonostante ciò e nonostante tutti gli sforzi compiuti, ancora oggi muoiono in media 16 bambini al mese; i bambini che invece sopravvivono alle cure o sono abbandonati in ospedale, vengono trasferiti presso le strutture dell’ orfanotrofio.
Il responsabile di N.P.H. Haiti è Padre Richard Frechette: prete, chirurgo e… maratoneta: “...sono stato ordinato nel 1979 presso il monastero dei Passionisti a New
York (U.S.A.) e ho deciso di vivere la mia chiamata servendo il Signore attraverso l’opera grandiosa di Padre Wasson ad Haiti dove nella sofferenza e nella miseria di questa popolazione,
ma soprattutto in quella dei bambini, ogni giorno contemplo la Passione di Cristo. Dopo poco tempo trascorso ad Haiti, sono tornato a New York perché sentivo la necessità di studiare
per diventare chirurgo, per rendermi ancora più concretamente utile; nel 1987 ho terminato i miei studi e la specializzazione e da allora opero in questi luoghi come prete e come
chirurgo. Maratoneta? Sì perché la mia vita è di corsa e di corsa sono abituato a percorrere i 30 km che separano Kenskoff, l’ospedale di Petionville e l’orfanotrofio, soprattutto
quando qualche bambino è in condizioni gravi. Così, ogni anno, faccio la maratona di New York, senza bisogno di allenamento, portando per le strade della città la voce dei miei
bambini...”.
Progetto del nuovo Ospedale Pediatrico
www.nphhaiti.org ~ www.nph.org
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