El Salvador è un paese in via di sviluppo in cui, sebbene in questi ultimi anni si stia aprendo al commercio e al turismo, le condizioni generali sono di estrema povertà.

Nelle baraccopoli intorno alla sua capitale, San Salvador, la mortalità infantile è molto elevata e malattie come l'AIDS e la tubercolosi mietono ogni giorno moltissime vittime.

Elevato è il tasso di mortalità delle madri dopo il parto per infezioni, denutrizioni o tumori non curati: migliaia sono i bambini orfani completamente abbandonati ovvero affidati ad un familiare che non è in grado di provvedere loro.

Così nel 1999 Padre Wasson costruì in questa regione un orfanotrofio, l'ultima "casa" nata nella grande famiglia di N.P.H., che da subito offrì ospitalità ad oltre cento bambini, il cui numero andò crescendo con il tempo soprattutto dopo i recenti terremoti che hanno distrutto gran parte del paese e, con esso, anche tante famiglie. La casa N.P.H. si trova a Santa Ana, una città ad Ovest della capitale; gli edifici che ospitano i bambini e la scuola, seppur gravemente danneggiati dai terremoti, sono in affitto; le strutture di accoglienza sono due, una per i ragazzi e una per le ragazze, mentre i bambini da zero a sette anni vivono nella "babies house", collocata all'interno della casa delle ragazze.

Con l'aiuto di tanti benefattori è stato finalmente possibile acquistare il terreno per la costruzione del nuovo complesso N.P.H.. Il terreno, situato in località "Hacienda Los Laureles" a 3 km in direzione est dulla strada di Metam (nel Canton Cujucuyo, Texistepeque, Dipartimento di Santa Ana) è piuttosto esteso ed è attraversato da un piccolo corso d'acqua che ne garantisce il rifornimento idrico.

Presso la scuola di N.P.H., la cui attività è iniziata soltanto nell'anno 2000 ovvero quando Padre Wasson ha ottenuto il riconoscimento dei programmi scolastici da parte del Governo locale, vi lavorano sei insegnanti e le classi vanno dalla scuola materna alla settima classe. Poiché molti dei bambini che vivono nell'orfanotrofio non hanno mai avuto la possibilità di frequentare in precedenza la scuola, la loro età crea, talvolta, problemi di inserimento nelle corrispondenti classi. Per tale motivo è stato approntato uno speciale programma, denominato "terapia educativa", con l'obiettivo di aiutarli a superare le difficoltà che incontrano nell'imparare, in tarda età, a parlare, leggere e scrivere.

www.nphelsalvador.org ~ www.nph.org

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