UNA FAMIGLIA RIUNITA

Uno dei punti fondanti della filosofia di NPH consiste nel fatto che se un bambino viene a far parte della nostra grande famiglia, devono essere accolti anche i suoi fratelli e le sue sorelle.

Francisco e sua sorella Susanna vivevano con la mamma, ma per circostanze avverse dovettero separarsi da lei. Furono portati in un centro nutrizionale quando erano ancora molto piccoli su richiesta della mamma che non era più in grado di farsene carico. Per regolamento, questi centri dimettono i bambini al compimento del sesto anno di età. Da questo momento i bambini o tornano a casa o vanno in un istituto.

Poiché la loro mamma non poteva tenerli con sé, i bambini vennero destinati a un orfanotrofio con la promessa fatta alla mamma che sarebbero rimasti insieme. Ma la promessa non fu mantenuta Suor Amanda, direttrice del Centro collocò Susanna nel nostro istituto, ma nessuno riuscì a sapere dove fosse andato a finire Francisco.

Quattro anni dopo, suor Amanda ci chiamò per farci sapere che aveva un ragazzo che desiderava entrare a NPH perché, diceva, lì c’era anche sua sorella Susanna. Facemmo venire il ragazzo e per interrogarlo e in quell’occasione lo vidi per la prima volta.

Pensai subito che non era un tipo da NPH. Il suo modo di vestire e di parlare erano volgari... Ero preoccupato perché temevo che avesse una cattiva influenza sugli altri. Ma mi ricordai dei principi di Padre Wasson e di NPH e lo accettai, non senza avergli prima spiegato le regole comportamentali dell’istituto, gli onori e gli oneri derivanti dal far parte della nostra famiglia.

La prima cosa che fece Francisco entrando a scuola, fu di cercare sua sorella, ma si trovò davanti a una ragazza piena di tristezza di cui lui non conosceva la causa. Forse perché aveva sentito la sua mancanza, o forse perché non sapeva di avere un fratello e improvvisamente si era trovata davanti un estraneo che assicurava di essere tale.

Il comportamento di Susanna ci preoccupava. Francisco si trovò a dover fronteggiare il rifiuto di sua sorella, ma anche quello dei suoi compagni e l’inserimento in un ambiente sconosciuto.

Col passare del tempo, poco a poco, tutto si fece più facile per Francisco. I compagni incominciarono ad accettarlo e a inserirlo nel loro gruppo. Sua sorella cambiò atteggiamento quando si rese conto che era davvero suo fratello e che avrebbe fatto parte della sua vita per sempre.

Tutti i nostri ragazzi hanno alle spalle storie di violenza, di abusi, di abbandono. Sappiamo che non possiamo cancellare il loro passato, ma sappiamo anche che possiamo offrire un’ottima soluzione per molti loro problemi, una famiglia.

Ismar Velasquez
  direttore della sezione maschile

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