Come arrivano i bambini a NPH? Su segnalazione del governo, di un sacerdote della locale parrocchia, di un vicino di casa, di chi presta loro soccorso sulla strada.

Ad Haiti N.P.H. lavora in stretta collaborazione con le Suore di Madre Teresa, che raccolgono nei bassifondi delle città e assistono i moribondi, tra i quali purtroppo ci sono anche molti bambini, che normalmente portano al nostro ospedale St. Damien a Petionville. La maggior parte dei bambini arriva a NPH in condizioni di denutrizione, di abbandono e psicologicamente turbati. Il primo compito dei volontari e assistenti è di aiutarli a superare il trauma, ridare loro il sapore della speranza e il senso della dignità personale. L’approccio metodologico di N.P.H., secondo la filosofia di Padre Wasson, il fondatore, si basa sui principi dell’amore e dell’accettazione incondizionati, propri di ogni mamma per il suo bambino; contemporaneamente i bambini vengono incoraggiati a condividere con gli altri “fratellini” e ad assumersi le loro responsabilità. Una solida preparazione scolastica e spirituale li prepara a rientrare nella società come cittadini capaci e responsabili.

Quando i bambini arrivano nelle nostre case, il direttore sanitario prende contatto coi medici in modo da sottoporli ad un check up completo e assistiti con le prime indispensabili cure. Quindi vengono inseriti in un gruppo di bimbi coetanei.

Al completamento della scuola secondaria, NPH chiede ai ragazzi di effettuare un anno di “servizio familiare”, chiamato “Ano familiar”. Un metodo educativo per abituarli a restituire quanto hanno ricevuto. E’ anche uno dei punti fondamentali del sistema educativo di NPH per instillare il senso della famiglia. Naturalmente il tipo di servizio richiesto varia a seconda degli interessi del ragazzo/a e delle necessità di NPH. Se i ragazzi hanno voglia e capacità per continuare a studiare, NPH li manda alle superiori o ai corsi di formazione nella capitale o in altre città. Se desiderano frequentare l’università, NPH chiede loro due anni di “servizio familiare”.

I buoni risultati della filosofia dell’amore di Padre Wasson sono dimostrati dal fatto che la maggior parte di loro, dopo aver lasciato NPH., torna volentieri e spontaneamente a visitare il suo “focolare” di tanto in tanto, o addirittura chiede di condividere con la sua “famiglia”, anche se di dimensioni così grandi, alcuni importanti momenti della propria vita personale, come matrimoni, battesimi, funerali.


Domande sui bambini di NPH

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