PROGETTO OSPEDALE PEDIATRICO DI HAITI
Dal 1988 N.P.H. è presente ad Haiti oltre che con l'orfanotrofio "Casa Sainte Hélène" che si trova a Kenscoff, anche con l'Ospedale Pediatrico "St. Damien",
situato nella capitale Port-Au-Prince e più precisamente in località Petionville, per la cura dei bambini gravemente ammalati.
Ciò nonostante, Padre Rick (Richard Frechette) - sacerdote, chirurgo e responsabile dell’ospedale - ha ritenuto estremamente urgente
promuovere la costruzione di un nuovo ospedale policlinico pediatrico, ancor più necessario visto l’elevato tasso di mortalità infantile legato alla situazione di grande povertà e
all'assenza di strutture medico-sanitarie sufficienti ed adeguate.
Ad Haiti un quinto dei bambini muoiono prima di raggiungere i cinque anni di età.

Piano Terreno

Primo Piano
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Terreno. E’ stato acquistato un terreno dove costruire la nuova struttura. Si tratta di un appezzamento di 36.000 mq. situato vicino alla città di Petionville nella
provincia di Tabarre a ridosso delle zone più povere della città, i cosiddetti slums dove la gente muore per mancanza di assistenza.
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Il progetto. E' stato realizzato da un team di consulenti italiani volontari, composto dall’Ing. Alessandro Cecchinato e dal
dott. Roberto Dall’Amico, primario pediatra dell’Ospedale Boldrini di Tiene (Vi).
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Sono stati costruiti tre pozzi per attingere l'acqua in autonomia.
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Caratteristiche della struttura. Le difficoltà di gestione dell’attuale ospedale St. Damien hanno portato a progettare il nuovo ospedale come edificio in un unico
corpo, su due piani, costruito modularmente in più lotti ed in fasi progressive.
I vantaggi:
- Evitare il costo di elevatori, quasi sempre inutilizzabili per mancanza di energia elettrica;
- Razionalizzare il lavoro del personale, evitando dispersione di forze lavoro a vantaggio di interventi più rapidi nelle frequenti situazioni di emergenza;
- Concentrare il lavoro dei generatori di corrente alle zone di primaria necessità: sale di rianimazione, chirurgiche, reparti di terapia intensiva;
- Utilizzo dell’ampia estensione del tetto per pannellatura fotovoltaica per produrre energia elettrica.
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Trasparenza dell’erogazione. E' garantita dalla certificazione volontaria da parte di primarie società del settore del bilancio sia della Fondazione italiana, così
come il bilancio della casa N.P.H. che riceve il sostegno. L’attuale certificatore della Fondazione italiana è Kpmg S.p.A.
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Vantaggi fiscali. La Fondazione ha scelto di essere una Onlus affinché il donatore (persona fisica o giuridica) possa godere appieno dei benefici fiscali
previsti dal Decreto Legislativo 460/97 (detrazione/deduzione delle donazioni dall’imposta sul reddito).
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Partecipazione al progetto. La costruzione è organizzata in fasi progressive che consentono di ottimizzare l’avanzamento dei lavori con il flusso delle donazioni senza
attendere e dipendere dalla totale copertura finanziaria del progetto e per rendere fin da subito funzionale la struttura.
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Alcune partecipazioni importanti. Negli Stati Uniti un banchiere americano ha voluto essere il primo a dare il via al progetto, dopo aver conosciuto
personalmente Padre Rick e stimandone profondamente la serietà e l’instancabile impegno nei 15 anni di attività in Haiti. Il primo milione di dollari è stato ufficialmente
consegnato in aprile, perciò il progetto ha davvero basi ancora più concrete. In Italia la raccolta fondi - alla quale hanno già aderito, con generosi contributi, anche
importanti Società come, tra gli altri, Accenture e Banca Profilo - continua incessantemente.
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Due gemellaggi tecnici di solidarietà. I reparti di Pediatria dell’Ospedale di Thiene (VI) e dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano hanno stretto
un gemellaggio con l’ospedale di Haiti per affiancare fin da subito il progetto con l'ausilio pratico e professionale dei medici che vi lavorano.
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Per maggiori informazioni sul progetto e sulla sua realizzazione, scrivere all'indirizzo info@nphitalia.org oppure telefonare
al numero 02 5412 2917
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